MEDITAZIONE MINDFULNESS

“Mindfulness” corrisponde alla traduzione inglese della parola “sati” in lingua pali ed indica “piena consapevolezza”. Il pali è la lingua nella quale sono stati originariamente riportati gli insegnamenti del Buddha e la Mindfulness, ovvero la piena consapevolezza, rappresenta uno tra gli assunti meditativi del buddismo Theravada.

Al di là dell’aspetto religioso, però, attualmente la Mindfulness rappresenta una pratica molto diffusa anche in Occidente e, secondo la definizione corrente data in ambito scientifico, il termine si riferisce ad una attenzione consapevole, intenzionale e non giudicante alla propria esperienza nel momento in cui essa viene vissuta.

La meditazione mindfulness consiste nel porre attenzione in modo volontario a pensieri e sensazioni, in assenza di giudizio. Essa richiede quindi concentrazione e accettazione, rivolgendo la propria attenzione al respiro e permettendo ai pensieri che inevitabilmente si presentano, di arrivare e andare via. Una volta raggiunta la concentrazione, si osserva il flusso dei pensieri, delle emozioni e delle sensazioni fisiche senza giudicarli come positivi o negativi.
Per questo motivo essa permette di migliorare le capacità di decentramento, rappresenta una modalità con potenziali anti-rimuginio ansioso e anti-ruminazione depressiva, promuove un atteggiamento di accettazione e la regolazione delle emozioni, insegnando a non essere immediatamente coinvolti dalle proprie emozioni e a non reagire automaticamente agli eventi. Ciò porta ad una maggiore flessibilità cognitiva, rompe le catene della sofferenza psicologica, e lascia posto a una maggiore libertà di azione, maggiore resilienza e capacità di adattamento flessibile.

La pratica della Mindfulness permette di migliorare la salute fisica e mentale.
Dal punto si vista fisico i suoi benefici si estendono a diversi livelli, in particolare: riduzione dello stress, abbassamento della pressione, alleviamento del dolore cronico, dei problemi gastro-intestinali, miglioramento della qualità del sonno. Le tecniche di meditazione basate sulla concentrazione infatti possono indurre una risposta di rilassamento che aiuta a gestire i sintomi fisici dello stress.
Dal punto di vista psicologico, quindi, essa può rappresentare un valido aiuto nella gestione di disturbi come ansia e panico, depressione, insonnia, disturbi dell’alimentazione, disturbi da uso di sostanze, deficit di attenzione con iperattività, problemi di autostima, fobia sociale nonché per alleviare sofferenza e afflizioni della vita quotidiana.

Non si tratta solo di una tecnica, ma di un’abilità umana che può essere approfondita ed estesa, e approfondire la mindfulness significa, in fin dei conti, approfondire la conoscenza di se stessi, migliorare la qualità della propria vita introducendo elementi di consapevolezza e acquisire strumenti per affrontare le difficoltà emotive e lo stress.
Spostando la mente dalle preoccupazioni quotidiane, porta ad apprezzare il momento presente e a sviluppare una più ampia prospettiva sulla vita. Partendo dalla consapevolezza di ciò che si è, predispone a muoversi in direzione dei propri valori più profondi ed autentici.

“Una buona psicoterapia può rendere la pratica della consapevolezza più fondata, viva e perspicace. La meditazione a sua volta, può approfondire e accelerare notevolmente il processo psicoterapeutico”. Corrado Pensa

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