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Parte 3 “..altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”

Parte 3: Visione finalistica e responsabilità Jung, in contrapposizione alla visione causalistico-riduttiva di Freud, propone una visione prospettico- finalistica: gli eventi e i traumi della nostra vita, che tendiamo a vedere come cause, possono essere invece visti come opportunità, fasi di trasformazione, forme della nostra esistenza che così dovevano essere per produrre quello che siamo oggi. Come se il fine fosse già contenuto in ciò che era all’origine, e il tempo servisse solo a permettere lo sviluppo di queste trasformazioni. Jung ha scritto: “La vita non ha altra meta che arrivare là dove si arresta”. Viceversa: la vita non si arresta che là dove arriva alla meta. Durante la prima fase della vita è necessario strutturare l’Io, attraverso interrogativi come -Chi sono io? Di chi sono...

Parte 2 “..altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”

Parte 2:  Gli archetipi: coercizione o libertà? L’ archetipo è attivo in entrambi i campi, fisico e psichico, è un ponte di congiunzione tra i due livelli somatico e psichico. Esso è concepito come un campo che si trova sia nel dentro che nel fuori, sia nel prima che nel dopo. Rappresenta qualcosa che ha a che fare con l’originario, e la domanda originaria è -Perché?- L’archetipo quindi ci ricorda l’origine ma ci provoca continuamente a inseguire. “Chi mai ci deformò, chi ci stravolse così, che sempre ripetiamo il gesto di prendere congedo? Come quei che sull’ultima collina onde si schiude il prodigioso incanto della valle beata, sosta e si volge indietro a riguardare così viviamo noi la nostra vita in una serie di commiati, eterna.” R. M. Rilke Lo scopo ultimo del processo di individuazio...

Parte 1 “..altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”

Parte 1: Il tema del futuro Il tema del futuro è fondamentale per ogni essere umano e per la nostra società, che valorizza la capacità degli individui di “costruirsi il proprio futuro”, alimentando l’illusione dell’Io cosciente di poterlo dirigere in base alle proprie capacità e volontà. Il futuro però, si sa, non è prevedibile. Ognuno cerca di organizzarlo e portarlo dove vorrebbe, ma ciò che ci sfugge è che spesso ciò che ci ostacola non risiede negli eventi esterni, apparentemente incontrollabili, bensì dentro di noi. L’inconscio rappresenta l’ignoto e spesso i suoi movimenti sono tutt’altro rispetto a quello che l’Io si immagina. Il vero inconscio quindi non è rappresentato dal passato ma dal futuro: cosa c’è veramente dentro il mio ignoto e come si costella. Il primo passo consiste qu...

Meditazione: da strumento per vivere meglio a cammino di consapevolezza

Negli ultimi dieci anni il fenomeno dell’interesse per le pratiche orientali in svariate forme ha dilagato, come si può osservare da moltissimi elementi: dai libri alla cucina zen, dal grandissimo numero di corsi di yoga e meditazione al reiki, spostando tendenzialmente l’interesse dall’aspetto religioso-culturale all’aspetto legato al benessere e all’equilibrio interiore.  Come ha affermato in un’intervista Stefano Bettera, membro del consiglio direttivo dell’Unione Buddhista italiana:  “La pratica buddhista è diventata, e il fenomeno della Mindfulness ne è oggi la prova più evidente, una sorta di strumento per vivere meglio”. L’unione tra meditazione e medicina, e tra meditazione e psicologia cognitivo-comportamentale, ha portato alla nascita della pratica della Mindfulness. La necessità...

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